Il Metodo Pnei System2019-07-01T14:38:28-01:00

IL METODO PNEI SYSTEM

IL METODO cura patologie acute e croniche alle quali la medicina convenzionale accademica offre solo terapie sintomatiche.

Il METODO costituisce L’UNICA Medicina Antiage, in quanto punta a sconfiggere la vera causa dell’invecchiamento, ovvero l’infiammazione cellulare silente e l’aumento dello stress ossidativo che ne consegue.

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COSA CURA IL METODO PNEI SYSTEM

Nella nostra società dilagano stati di “vuoto esistenziale” (instabilità affettiva, scarsa comprensione dello scopo della vita, difficoltà di coppia, lavorative, mobbing, etc); tutto ciò produce un’ ansia che sempre più riversiamo sul cibo. Come è noto gli alimenti che maggiormente soddisfano le carenze affettive sono i carboidrati, i dolci, la cioccolata. Oggi si parla di dipendenza da carboidrati. Sempre più spesso osservo tra i pazienti che si rivolgono a me per problemi di peso insinuarsi, come un serpente velenoso, lo spettro della dipendenza da carboidrati.

Finita l’epoca delle diete fai da te e di improbabili calcoli calorici, la soluzione del sovrappeso rappresenta ormai, nella maggior parte dei casi, l’affrancamento da una temibile situazione di dipendenza dove mangiare e sfogare le proprie emozioni in un cibo”gratificante” diventa motivo di vita. L’eccessiva assunzione di carboidrati è alla base di una sindrome molto diffusa nelle società occidentali: la cosiddetta Sindrome X (vedi) da eccessivo consumo di carboidrati. E la storia diventa infinita, si comincia una dieta senza curare l’ansia di una dipendenza, si ricorre a pericolosi farmaci anoressizzanti, si riingrassa ed ancora lo spettro della dipendenza sventola davanti ai nostri occhi.

L’uso e l’abuso di cibo sconvolge l’equilibrio intestinale e di tutte le mucose che all’intestino sono collegate (orali, respiratorie, vaginali, nasali..) al punto da provocare sintomi anche gravi a carico delle vie respiratorie (stati allergici, asma, etc) Superare la dipendenza da cibo e allo stesso tempo non rinunciare al piacere di mangiare è uno dei punti fondamentali della psiconeuroendocrinologia del benessere.

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COME CURA IL METODO PNEI SYSTEM

Il metodo PNEI System studia a fondo la modalità di vedere e percepire la realtà, concetto espresso chiaramente dall’identità psicobiologia o affettivo cognitiva. Non solo gli eventi ma soprattutto la “lettura” degli eventi possono produrre patologie gravi e croniche.

L’attivazione dei sistemi dello stress con le relative conseguenze, è legata non solo all’evento ma soprattutto alla modalità di lettura dell’evento; da oltre vent’anni si parla di stress rating scale non tanto in funzione della “gravità dell’evento stressante” ma anche della reazione individuale all’evento stressante.

Da una vasta sperimentazione risulta che ad una determinata modalità di lettura della realtà e degli eventi si associa una peculiare e specifica modalità psico-comportamentale che si correla con un ottimo margine di prevedibilità alla comparsa di determinate sindromi o patologie.

L’identità psicobiologica, ovvero la modalità di lettura della realtà, si associa a fisiologia e comportamenti e sintassi interiori che, correttamente interpretati, possono essere revisionati ed equilibrati.

Questo il compito del “coaching” in chiave Pnei e dei semplici ed efficacissimi strumenti, mutuati dalle più evolute tecniche di Psicologia Energetica, che vengono forniti all’operatore perché “guidi” il suo paziente verso uno stato di potenziamento interiore, di fiducia nella possibilità di guarigione, di affrancamento da sistemi di credenze limitanti e quindi, in una parola, gli garantiscano l’accesso a spazi interni vasti e caratterizzati da leggerezza e positività.

Corretta associazione dei cibi, rapporto tra immunità intestinale e cibo,dieta personalizzata e soprattutto rapporto tra stress e assunzione di cibo.

Questi i presupposti della terapia nutrizionale in chiave PNEI System si suggerisce l’utilizzo di acqua alcalina ionizzata.

Il termine Nutraceutica nasce dalla fusione di “Nutrizione” e “Farmaceutica” e si riferisce allo studio di alimenti e integratori che hanno una funzione benefica sulla salute umana.

Gli alimenti nutraceutici vengono comunemente anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti. Le sostanze nutraceutiche sono normalmente derivate dalle piante, dagli alimenti e da fonti microbiche.

Esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici. Possono essere assunti anche sotto forma di integratori alimentari in formulazioni liquide, in compresse o capsule.

E’ un sistema di cura che utilizza i principi attivi e le sostanze presenti nelle piante.

La Fitoterapia, che si differenzia nettamente dall’erboristeria tradizionale, si bassa sulla somministrazione di preparati ottenuti da piante intere o da parti di esse, titolati e standardizzati in principi attivi, alcuni dei quali presenti anche in Farmacopea Ufficiale.

Per numerose piante e derivati esiste inoltre il problema della tossicità, effetti collaterali e interazioni con altri farmaci, come ben documentato dalla letteratura scientifica, e per questo è nato anche un sistema di fitosorveglianza gestito dall’Istituto Superiore di Sanità.

Evoluzione terapeutica modernissima, a cavallo tra biochimica e biofisica molecolare, la terapia low dose consente di utilizzare bassissimi dosaggi di ormoni, citochine e neurotrasmettitori come segnali biologici.

Le quantità utilizzate sono nell’ordine di nano-picogrammi, dosaggi ai quali tali sostanze vengono fisiologicamente prodotte dall’organismo. Le molecole segnale così somministrate sono del tutto prive di effetti collaterali e posseggono pertanto importanti proprietà terapeutiche.

Di recente il premio Nobel per la medicina Prof Luc Montagnier ha trattato l’argomento delle terapie low dose in simposi e conferenze.

E’ un’evoluzione dell’Omeopatia alla luce delle più recenti acquisizioni nel campo della Biologia, della Medicina e della Fisica, in una visione olistica della Medicina Biologica ispirata alle teorie di Hahnemann (fondatore dell’Omeopatia), e alle leggi della fisiologia e fisiopatologia bioenergetica della Medicina Tradizionale Cinese e di altre metodiche terapeutiche olistiche.

L’Omotossicologia vede nei fattori tossici di qualsiasi natura per l’essere umano, esogeni ed endogeni, la causa della malattia, interpretata come espressione clinica della lotta dell’organismo contro le tossine, al fine di neutralizzarle ed espellerle.

Per attuare la terapia ricorre quindi ad un repertorio di rimedi assai articolato, che prevede medicinali “unitari” e “composti”.

E’ una branca della Medicina Tradizionale Cinese, consiste nella stimolazione cutanea di determinate zone cutanee (agopunti) mediante l’infissione di sottilissimi aghi sterili. L’infissione degli aghi e la stimolazione cutanea attivano processi neuronali e biochimici che provocano profonde modificazioni del sistema nervoso, endocrino e immunitario.

L’agopuntura varia in base all’approccio del terapeuta, che può essere Tradizionale (funziona influenzando la forza vitale che scorre nel corpo attraverso i vasi sanguigni, detta anche Qi) o Moderno (si basa sulla convinzione che l’agopuntura raggiunga il suo effetto attraverso il sistema nervoso, nonchè attraverso il sistema immunitario ed endocrino) o basato su punti e zone particolarmente sensibili, (punti la cui pressione scatena dolore percepito anche in zone distanti dal corpo).

Gli effetti terapeutici possono essere schematizzati in:

– vasodilatazione arteriolare di tipo attivo attraverso un’azione dretta della CO2 sul miocita vascolare e
attraverso un meccanismo mediato simpaticolitico;
– neoangiogenesi;
– effetto lipolitico (potenziamento dell’effetto Bohr) e attivazione recettoriale della lipolisi;

Non esiste alcuna tossicità.

La CO2 è un normale metabolita cellulare e possiamo, a ragione, definirla un FARMACO NATURALE.

Indicazioni:
Medicina estetica – PEFS – Panniculopatia EdematoFibrosclerotica (cellulite) e AL – Adiposita Localizzata;
Angiologia (arteriopatie periferiche, Buerger, Raynaud, acrocianosi…)
Ortopedia – (affezioni artroreumatiche croniche e flogistiche acute, periartriti, terapia del dolore, etc…)

Il principio dell’osmosi fu scoperto dal premio Nobel “Jacobus Hendricus Van T’Hoff” già nel 1901, quando rilevo’ che i sali minerali attraggono i liquidi, vincendo la pressione atmosferica anche attraverso ostacoli che offrono resistenza, come i materiali semipermeabili.

È il principio fisico secondo il quale le cellule del nostro corpo possono alimentarsi correttamente. Infatti esse sono ricoperte da una membrana semipermeabile che permette loro di filtrare ciò che serve (l’alimento e i sali minerali) e di espellere le sostanze inutilizzate.

In natura l’osmosi si manifesta quando due soluzioni a differente concentrazione salina vengono separate da una barriera semipermeabile. La soluzione più diluita passa attraverso la membrana per andare a diluire la soluzione più salina. Invertendo questo procedimento, si otterrà l’osmosi inversa: spingendo a pressione una soluzione salina contro una membrana, si otterrà acqua pura.

Le impurità, per via delle loro dimensioni, non sono in grado di superare i micropori della membrana. L’acqua della terra va incontro a un continuo riciclo: evaporazione, condensazione atmosferica, precipitazioni, scorrimento, infiltrazioni sotterranee, risorgenza.

Durante questi processi essa rappresenta anche un habitat di microorganismi e di prodotti chimici, sia naturali che derivanti dalle attività umane, che potenzialmente hanno effetti tossici o nocivi. Nonostante l’impegno profuso a difesa della sua sicurezza, l’inquinamento batteriologico e ancor più quello chimico rendono continuamente precario il dominio dell’acqua e le varie legislazioni sono costrette a tollerare la presenza più o meno rilevante di componenti non desiderabili.

In generale il termine viene usato per indicare i metodi terapeutici della medicina accademica nel contrapporli a quelli della medicina non convenzionale.

La medicina dovrebbe puntare solo ed unicamente allo stato di benessere del paziente e in questo senso si può dire esista una sola medicina. Il trattamento terapeutico allopatico è fondato sul principio contraria contrariis curantur, per cui si somministrano farmaci o sostanze capaci di provocare nel soggetto sano fenomeni o sintomi non somiglianti a quelli che si vuole curare.

E’ il principio terapeutico opposto all’Omeopatia. Il trattamento allopatico, può essere necessario per il paziente e va somministrato secondo parere medico – specialistico.

L’Osteopatia è una terapia manipolativa riconosciuta dall’OMS, volta al ripristino dell’equilibrio PNEI attraverso l’apparato osteomiofasciale.

Il Pneisystem Short Fitness Training è un programma di 20 minuti concepito per un allenamento giornaliero di base e strutturato in esercizi aerobici di due minuti ciascuno, esercizi di allungamento, esercizi di tonificazione con ripetute lente in fase passiva ed esplosive in fase attiva e quattro esercizi di stretching. Il recupero tra un esercizio di tonificazione e l’altro è di tipo attivo, vale a dire si passa direttamente all’esercizio successivo o si eseguono 30 secondi di marcia sul posto a seconda che il soggetto sia più o meno allenato.

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