Pnei, stress e autoimmunità | Parte 1

Lo scopo del presente articolo è quello di proporre un modello interpretativo delle malattie autoimmuni alla luce delle più moderne acquisizioni in merito ai correlati neuroendocrini tipici delle condizioni di stress cronico sia di natura psicoemotiva che ambientale.

Che lo stress fosse “l’essenza della vita” lo aveva affermato Hans Selye già negli anni cinquanta del XX secolo e, d’altro canto, una vita senza stress sarebbe probabilmente vuota e priva d’interesse.

Sorge dunque la necessità di definire meglio il concetto di eustress come grado di attivazione fisiologica che si accompagna al massimo rendimento cioè all’equilibrio del sistema di flusso che si struttura e si regola mediante “informazioni”.

Si riteneva un tempo che la risposta allo stress implicasse risposte di tipo ormonale (attivazione dell’asse CRH, ACTH, GH, prolattina); oggi  invece siamo tenuti a considerare la risposta allo stress come risultato di una complessa interazione di natura neuropeptidica e neurotrasmettitoriale.

Ricordiamo che il CRH e l’ADH, ormoni che modulano la risposta allo stress, sono sottoposti a due tipi di regolazione: una di tipo stimolatorio mediata da serotonina catecolamine e acetilcolina; un’altra di tipo inibitorio mediata da GABA e melatonina.

Le implicazioni della ghiandola pineale nell’immunità sono da tempo note.

Si delinea la possibilità di una interazione peptidergica tale da produrre due tipi di sindrome da stress una ad elevato CRH e una a basso CRH.

Nel primo caso lo stress si accompagnerà a immunodepressione, nel secondo caso a una disregolazione della risposta immunitaria connessa alla comparsa di fenomeni di autoimmunità.

L’immunodepressione da stress è simile a quella che si accompagna a una prolungata terapia a base di corticosteroidi: inibizione delle APC, blocco della sintesi di interferone e interleuchine, soppressione dell’attività NK e contemporanea attivazione dei linfociti CD8 suppressor, diminuita sintesi di prostaglandine.

Un’insufficiente attivazione del CRH con insufficienza funzionale del corticosurrene, sintesi incostante di cortisolo e disregolazione del ritmo guida del cortisolo stesso, caratterizzeranno invece la risposta di tipo autoimmune.

Le malattie autoimmuni sono infatti patologie infiammatorie croniche.

 

Pnei, stress e autoimmunità | Parte 1, a cura della Dott.ssa Maria Corgna, specialista in Endocrinologia – Agopuntore ed esperta in Medicna Naturale.

www.pneisystem.com | www.mariacorgna.it

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